Ha un account personale che conta ben 438.000 followers su Twitter, si è fatto accarezzare da Obama, è fuggito dalle attenzioni di Trump rintanandosi sotto la sua limousine. Stiamo parlando dell’ospite più famoso di Downing Street. No, non è Boris Johnson ma Larry the cat ovvero il gatto che da dieci anni abita presso la residenza del Primo Ministro inglese. Sornione quel che basta, accattivante ma altezzoso come soltanto un vero british riesce a essere, è senza dubbio il felino più famoso d’Inghilterra.

Il 15 febbraio 2011 ha fatto la sua comparsa sulla soglia della famosa porta di 10 Downing Street, arrivando direttamente dal rifugio per animali abbandonati di Battersea. All’inizio ha dato prova della sua abilità cacciando tre topi. Una volta ottenute le grazie di David Cameron, il primo ministro di allora, ha deciso che le luci della ribalta erano senza dubbio migliori e meno stressanti delle corse dietro i roditori. Da quel momento in poi è diventato non solo una mascotte ma anche il simbolo dell’indirizzo più conosciuto del Regno Unito.

La carriera di Larry il gatto

Nel corso di questi 10 anni la stampa ha documentato con dovizia di particolari la vita quotidiana di Larry. Dalla foto in cui osserva perplesso le scarpe con stampa animalier di Theresa May alle foto in braccio a Cameron, nate per mettere a tacere la voce di una presunta incompatibilità tra i due, il felino è sempre stato un protagonista atipico della vita politica inglese.

Con l’aria di chi sa come vanno le cose del mondo, ha mostrato una longevità tale che il suo ″mandato″ politico ha battuto quello di Winston Churchill.

Il suo sguardo distaccato sembra dire ″Umani, io qui sono il padrone, e voi miei ospiti″. In poche parole, ama sottolineare il fatto che i primi ministri vanno e vengono. Lui invece rimane saldamente ancorato alla sua poltrona, pardon a quel portone che prima o poi doteranno di una gattaiola. E sì, per poter rientrare in casa Larry deve aspettare pazientemente che un poliziotto bussi per fargli aprire la porta!

Larry e i potenti

Dell’antipatia e disinteresse per Trump abbiamo già raccontato. Ma l’ex presidente degli Stati Uniti non è stato l’unico ad aver avuto un’accoglienza poco calorosa. Provate a chiederlo a Kazuo Okamoto, CEO di Mitsubishi Heavy Industries Europe.

Atteso a un importante appuntamento con la May, Okamoto si è attardato per cercare di accarezzare la star più acclamata d’Inghilterra.

I flash dei fotografi hanno immortalato il momento. Larry guarda sdegnato il giapponese e cerca di scappare mentre la mano dell’uomno riesce ad accarezzare soltanto.. le terga del gatto! Ma il felino in questione non è assolutamente scontroso. Ama farsi accarezzare, anche se non da tutti, e ostenta un patriottismo di cui gli inglesi non possono che andare fieri. Il giorno del matrimonio tra harry e meghan, il nostro amico a quattro zampe ha indossato senza battere ciglio un papillon con i colori della bandiera inglese.

Larry e la Brexit

Uno dei momenti più emblematici per il Regno Unito è stato senza dubbio l’uscita dall’Unione Europea. Il giorno in cui, tra la tensione generale, Theresa May ha dovuto dare l’annuncio della Brexit, Larry ha pensato bene di mitigare la tensione di giornalisti e fotografi con un siparietto degno della National Geographic. Con un piglio alla Ted Bundy, ha puntato un piccione e lo ha catturato in pochissime mosse.

In attesa che anche i nostri politici, magari il nuovo capo del gabinettoantonio funiciello, adottino un gatto a Palazzo Chigi, non ci resta che dire God save the queen…ma anche Larry the cat!

 




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