Una bella gaffe per la Moratti

Subentrata da qualche settimana a Galleri, Letizia Moratti è oggi vicepresidente della regione Lombardia e assessore al welfare e pare non riesca a uscire dal vortice delle gaffe. La prima dichiarazione inopportuna risaliva al mese di gennaio, quando la Moratti aveva proposto di distribuire i vaccini con un criterio basato sul pil delle diverse regioni. Una dichiarazione, questa, che aveva fatto scoppiare subito tante polemiche. Oggi la storia si ripete, dopo che il vicepresidente ha affermato che non vi sarebbe fretta di vaccinare gli over 80. La dichiarazione è arrivata domenica sera nel corso di un’intervista al Tgr Rai.

Come è nata la questione

La questione relativa ai vaccini è nata da un problema riscontrato nelle prenotazioni in Lombardia. A causa di un problema tecnico della tim, infatti, moltissime persone sono restate inutilmente in coda per ore ed ore senza riuscire alla fine ad effettuare la prenotazione per il vaccino. Il tutto a causa di un problema di invio e ricezione degli sms di conferma. L’indignazione si è sollevata sui social e in rete è scoppiata la polemica. La dichiarazione della Moratti non ha fatto altro poi che alimentarla in modo inesorabile.

Come prenotarsi al vaccino in Lombardia

La Regione Lombardia ha disposto tre diverse modalità tra cui scegliere per prenotare la propria dose di vaccino contro il Covid 19. Si può gestire il tutto online tramite registrazione sul portale, rivolgersi al medico di famiglia oppure alle farmacie. Milgliaia di ultraottantenni sono già prenotati ma molto lavoro c’è ancora da fare. Proprio sotto questo punto di vista l’intento di Letizia Moratti era probabilmente quello rassicurare la popolazione dicendo che tutti gli ottantenni saranno vaccinati e che dunque bisogna stare sereni da questo punto di vista. Il fatto è che per farlo ha scelto un’afformazione giudicata alquanto inopportuna dai cittadini, i quali si sono a dir poco infuriati. Dopo ore ed ore trascorse in code inutili online, la pazienza a disposizione si è ridotta non poco e tra polemiche e rabbia c’è stato anche chi ha voluto ironizzare su quel tanto tempo a disposizione che secondo la Moratti avrebbero le persone così anziane.

Cosa accadrà ora

La Regione Lombardia sembra che sia al momento più indietro rispetto ad altre che hanno già iniziato la vaccinazione della popolazione anziana. Ma quali sono i piani e quali le date da tenere presente? Si partirà, sulla base di quanto è stato dichiarato, il 18 febbraio. All’inizio le dosi saranno disponibili in quantità minore ma con il passare dei giorni si arriverà fino a 100 mila vaccinazioni a settimana. I punti di vaccinazione sono anch’essi in fase di implementazione e si prevede che entro la fine di marzo tutti gli ultraottantenni avranno la loro prima dose di vaccino contro il Covid 19. Entro il mese di aprile, secondo i programmi, dovrebbero essere somministrate anche le seconde dosi. Non resta dunque che attendere con fiducia che questa macchina si metta in moto in maniera regolare ed efficiente e che si superino dunque le difficoltà organizzative che si stanno riscontrando in questi primi giorni.

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