A volte è una sensazione temporanea che per essere cancellata ha bisogno soltanto di una nottata di sonno. Altre ancora invece è un fardello che ci portiamo dietro e che rende difficile qualsiasi attività quotidiana. Stiamo parlando della fatica e della stanchezza, due condizioni che mettono a dura prova la serenità delle nostre giornate.

I sintomi sono comuni sia nell’astenia fisica che in quella mentale. Si va dalla difficoltà a concentrarsi, alla tensione muscolare, a un disagio persistente, alla sensazione di svegliarsi già stanchi e sopraffatti. Ci sentiamo irritabili e ci scoraggiamo con facilità anche davanti a un compito molto semplice. Spesso soffriamo di cefalee, difficoltà digestive e sbalzi d’umore.

Lo stress non risparmia nemmeno gli uomini che, a lungo andare, possono riscontrare tra gli altri sintomi anche la difficoltà d’erezione. Come possiamo risolvere il problema? La prima cosa da fare è avere ben chiara la differenza tra stanchezza fisica e mentale.

La stanchezza fisica

Il tema della stanchezza improvvisa è diventato molto popolare negli ultimi tempi perché pare che sia uno dei sintomi conclamati del Covid. La variante inglese e in particolar modo la variante milanese del covid scatenano una forte astenia nel soggetto colpito che si ritrova pieno di dolori e con la sensazione di non riuscire a compiere nemmeno i gesti più elementari.

La stanchezza fisica, diversa dalla sindrome della stanchezza cronica, spesso dipende da cause ben precise come ad esempio uno sforzo fisico troppo intenso, le variazioni stagionali, un livello troppo basso di zuccheri nel sangue oppure può essere scatenata dalla disidratazione.

Il primo consiglio è quello di bere almeno due litri di acqua al giorno, anche sotto forma di té e tisane.

Il secondo step è privilegiare una dieta sana ma soprattutto varia, ricca di vitamine, fibre e sali minerali. Cerchiamo di riposare otto ore per notte ed evitiamo di puntare la sveglia almeno un giorno a settimana per ritrovare il naturale ritmo circadiano. Vestiamoci in modo adeguato per prevenire gli sbalzi termici e, se necessario, assumiamo un integratore a base di Magnesio, Rhodiola rosea, Ginseng o Eleuterococco.

La stanchezza mentale

Non ci accorgiamo subito dello stress cronico ovvero di quella condizione che lentamente ci fa precipitare nell’abisso dell’astenia e dell’apatia. I giorni passano e noi ci sentiamo sempre più stanche, abbiamo frequenti vuoti di memoria e ci sembra quasi di non farcela a portare a termine tutti gli impegni della giornata.

Le cause della stanchezza mentale sono estremamente numerose e spesso difficili da individuare. Il lavoro, la famiglia, la vita frenetica, un periodo impegnativo dal punto di vista emotivo; a volte è l’insoddisfazione che ci portiamo dietro, i nodi non risolti, le parole che non abbiamo detto.

La prima cosa da fare è fermarsi e recuperare il senso del qui e ora. Facciamo dieci respiri profondi, diaframmatici, gonfiando la pancia durante l’inspirazione e sgonfiandola quando buttiamo fuori l’aria. Questo è il rimedio d’emergenza, un kit di sopravvivenza da utilizzare quando senti che non ce la fai più.

L’infuso di tiglio e melissa è il più indicato per curare stati di ansia cronica. È piacevole, profumato e molto rilassante; è un infuso ideale per addolcire la fatica mentale e per regalarsi una pausa di relax. Per aiutare la nostra mente a ristabilire un equilibrio corretto possiamo assumere, su consiglio del farmacista di fiducia, un integratore a base di Spirulina o l’Ashwagandha, il potente ginseng indiano.

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