Bisogna proprio dirlo: non è facile la vita dei figli d’arte.

Nella puntata delle Iene andata in onda ieri 16 febbraio su Italia Uno, Aurora Ramazzoti per la prima volta ha debuttato come inviata ufficiale delle Iene e subito si è alzato un polverone mediatico attorno all’accaduto.

Mentre sono stati tanti ad apprezzare il lavoro della ragazza, i soliti spettatori inviperiti si sono immediatamente accaniti sulla giovane Ramazzotti, incolpandola di esser stata inserita nel cast grazie soltanto al cognome e alla fama dei suoi genitori. Sono volate critiche e frasi pesanti sul web, tali da poter realmente distruggere l’equilibrio psicologico di una giovane donna quale è Aurora: “il vero scandalo è la mancanza di meritocrazia in questo paese…”, “Perché non date la possibilità a qualcun altro di guadagnare facendo una cosa che piace?? Lei è già abbastanza agevolata!”, “Chissà come ci sei finita a fare questo servizio a 20 anni… fammi sapere dove hai mandato il curriculum che lo mando anche io”.

Purtroppo per Aurora “L’Italia non è un paese per donne” – come lei stessa afferma alla fine del suo servizio facendo riferimento all’attuale panorama politico italiano – ma non è nemmeno un paese per i figli degli artisti, i quali vengono subito additati, senza aver nemmeno la possibilità di dimostrare o meno il proprio talento. Che tristezza!

La stessa tempra di mamma Hunziker: mai darsi per vinta

Nella sua divisa classica da “iena”, con giacca e pantaloni neri, camicia bianca e cravatta dal nodo perfetto, Aurora non si perde d’animo. Del resto non l’ho mai fatto nemmeno quando alle sue prime apparizioni gli hater avevano già tentato di stroncarla. E con il suo primo servizio va giù in modo secco e diretto, denunciando apertamente la mancanza di una platea femminile nella politica italiana, nell’attuale governo di Mario Draghi.

Nonostante il tema delicato, Aurora fuori da Montecitorio si è apprestata ad intervistare diversi politici, in modo del tutto naturale e spigliato e senza eccedere nei toni come talvolta accade alle iene. Sarà che lei, checché se ne dica, davanti ad una telecamera ci sa proprio stare. Del resto non dimentichiamo che il suo debutto sul grande schermo lo aveva già fatto conducendo nell’oramai lontano 2016 il Daily di X Factor ed affiancando la madre Michelle in Vuoi scommettere successivamente nel 2018.

Si vociferava fino a pochi giorni fa che Aurora potesse diventare inviata de “L’Isola dei Famosi”, ma la sua presenza di ieri alle Iene accanto a Alessia Marcuzzi e Nicola Savino ha svelato invece il suo nuovo ruolo di questa stagione.

Le vocazioni dei figli dei vip

Sono molti oggigiorno i figli dei personaggi famosi che stanno riuscendo a farsi strada nel mondo della moda, della musica o della televisione, grazie proprio al loro talento e alla loro caparbietà, fino al punto da arrivare in alcuni casi a diventare più conosciuti dei propri genitori.

Se è vero che questi giovani in un primo momento sono sicuramente facilitati all’ingresso del mondo dello spettacolo per il loro cognome e per l’entourage di conoscenze dei propri familiari, non bisogna ignorare che solo quelli che hanno del talento rimangono in auge e proseguono la loro carriera in modo autonomo ed indipendente. Parliamo appunto di Aurora Ramazzotti, ma potremmo citare anche Tallulah Willis (figlia di Bruce Willis e Demi Moore che si è inserita nel mondo della moda con il ruolo di modella), Francesco Facchineti (figlio del celebre cantante dei Pooh) che si è fatto notare fino ad oggi come dj, produttore discografico, cantante e conduttore televisivo. Questi e tanti altri esempi che dimostrano che spesso i genitori trapassano passioni e capacità attraverso il dna. Del resto anche in passato nomi oggi che ci appaiono noti e familiari hanno dovuto subire lo scotto di essere definiti “figli di…” prima di arrivare al grande successo: Cristian De Sica, Cristiano De André… e così tanti altri ancora.




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