Il movimento per l’ambiente Fridays For Future, fondato dalla giovanissima attivista Greta Thunberg – oramai conosciuta in tutto il mondo – lancia un video molto provocatorio che deride tutti coloro che non vedono l’ora di poter raggiungere il Pianeta Rosso.

Dopo l’arrivo di ieri del Perseverance Rover della Nasa su Marte, i sostenitori del movimento FFF attraverso il loro cortometraggio intitolato 1% attaccano in modo diretto l’accanimento di chi sta facendo di tutto per poter colonizzare questo pianeta alternativo.

Marte: questo non è un pianeta per poveri

Il cortometraggio ha un messaggio ben chiaro: approdare su Marte, qualora fosse in un futuro prossimo possibile, rimarrà comunque una possibilità per una fascia di popolazione molto ristretta: più o meno l’%, come lo stesso titolo del video ricorda. Soltanto gli ultra miliardari potranno probabilmente permettersi il viaggio tanto pubblicizzato in questi ultimi mesi da Elon Musk mentre tutto il resto delle popolazioni mondiali non avrà altra scelta che rimanere sulla Terra, a convivere con tutte le problematiche che hanno contribuito a causare. Ecco perché diventa sempre più urgente ed importante focalizzarsi sul cambiamento climatico e mettere in essere azioni per porre fine alle devastazioni che stiamo provocando al nostro pianeta. L’unico sul quale saremo – quasi tutti – destinati a vivere.

Non solo pandemia

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 che ci sta letteralmente mettendo in ginocchio dallo scorso febbraio 2020 e che ha causato migliaia e migliaia di morti in tutto il mondo non è purtroppo l’unico dramma che stiamo attraversando, anche se sicuramente per qualcuno è forse quello più tangibile. Lo scioglimento dei ghiacciai, gli sconfinati incendi, l’estinzione di numerosissime specie, l’estremo inquinamento dell’aria e delle acque e tanto altro ancora sono delle tragedie che imperversano sotto i nostri occhi (appannati) per le quali stiamo facendo troppo poco, se non addirittura nulla.

Prima di pensare ad andare su Marte, dovremmo preoccuparci di riequilibrare la salute della Terra e di risanare le varie problematiche ambientali che circondano, perché non sempre la soluzione è scappare dal luogo in cui non si sta più bene. Soprattutto se la via di fuga costa miliardi di dollari. Il sogno di un mondo migliore all’interno della Galassia ma fuori dalla nostra sfera celeste è meramente un’utopia, come affermano i Fridays For Future. Forse l’1% degli stra-miliardari fra una decina di anni potrà pure vedere realizzato il loro desiderio di mettere piede su Marte (anche se sicuramente dovranno poi tornare indietro dato che vivere sul pianeta rosso non sarà così immediato) ma “per il 99% degli esseri umani che rimarranno sulla Terra, faremmo meglio a risolvere il cambiamento climatico”.

Il video viene promosso come una sorta di spot pubblicitario, nella speranza che esso riesca a far riflettere quante più persone possibili sulla gravità della situazione attuale e sullo “spreco” di investimenti che si stanno attuando in altre operazioni. Se da un lato ha sicuramente sensibilizzato ancor più coloro i quali sono già molto attenti all’argomento dell’ecosostenibilità, dall’altra parte esso ha scaturito sul web l’ira di coloro che considerano le spedizioni spaziali fondamentali per la comprensione di tutto ciò che accade sulla Terra, che senza tali esperimenti non sarebbe stato possibile analizzare.

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