Abbiamo imparato a conoscerlo bene durante questo ultimo anno di pandemia: il saturimetro, strumento per la misurazione della quantità d’ossigeno nel sangue è diventato uno strumento – purtroppo – per molte persone molto familiare.

Milioni di persone di tutto il mondo, con l’arrivo del Covid-19, sono immediatamente corse ad acquistare questa apparecchiatura “fai da te”, dal facile e rapido utilizzo, per poter accertare il proprio stato di ossigenazione in qualsiasi momento della giornata. Molte volte è stato proprio grazie al saturimetro che tantissimi di noi si sono tranquillizzati durante un attacco di dispnea provocato da un semplice stato d’ansia.

Un vero e proprio boom di acquisti

Da quando lo steso Comitato Tecnico Scientifico dell’OMS ha consigliato ad ogni famiglia di munirsi di almeno un saturimetro per nucleo familiare è stata una vera e propria corsa all’accaparramento. Addirittura durante il primo lockdown dello scorso aprile 2020 questo strumento era diventato introvabile e le scorte di magazzino dei vari dei produttori non erano sufficienti a rispondere alla domanda di mercato. Fino a quel momento, difatti, il saturimetro veniva utilizzato soltanto dai medici, al pronto soccorso e dai pazienti affetti da malattie o problemi respiratori, ma non aveva mai spopolato nelle case di tutti i comuni cittadini. Nei primi mesi di diffusione del Coronavirus i prezzi dei saturimetri sono volati alle stelle e il tempo di consegna si aggirava fra 1 e 3 mesi.

Cattive notizie per chi ha la pelle scura

Oggi, in quasi ogni casa è presente un saturimetro. Una piccola delusione arriva, però, dall’ultima comunicazione della Food and Drug Administration americana. Pare difatti che dopo aver effettuato diversi studi, il dottor Michael Sjoding dell’Università del Michigan abbia verificato che sui pazienti di colore il saturimetro potrebbe ritornare un risultato poco veritiero e pertanto parecchio fuorviante rispetto al reale stato di salute del soggetto che lo utilizza. Sembra che addirittura 1 paziente su 10 dalla pelle scusa possa ricevere dopo la misurazione una diagnosi errata.

Questo sta destando molta preoccupazione negli Stati Uniti, soprattutto perché i dati dimostrano che attualmente i pazienti dalla carnagione scura hanno il quadruplo delle possibilità di ammalarsi ed essere ricoverati per Covid-19, considerando le difficili condizioni di vita delle popolazioni dell’America Latina e l’affollamento della popolazione in questa parte degli States.

Le ragioni del malfunzionamento del saturimetro

La motivazione per la quale il saturimetro pare far cilecca sulla pelle scura è piuttosto semplice. Questo apparecchio funziona attraverso l’invio di due tipi di luce rossa attraverso il dito. Il sensore di cui il pulsossimetro è dotato rileva la luce e la usa per stabilire il colore del sangue del soggetto analizzato: quello particolarmente rosso è quello altamente ossigenato, mentre quello blu o violaceo lo è molto meno. La pelle scura, con la sua pigmentazione, può influenzare la rilevazione del saturimetro e far riportare da esso dei valori sbagliati. Ecco perché il saturimetro come strumento andrebbe riprogrammato, calibrandolo anche per le persone non-bianche.

Ci può a questo punto consolare il fatto che i medici di tutti gli ospedali del mondo non si basano mai soltanto sul saturimetro per la valutazione dello stato di salute dei cittadini, ma sono soliti integrarle con le informazioni raccolte da tantissimi altri strumenti medici altamente tecnologici.

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