Il Tribunale amministrativo regionale boccia l’ordinanza di Michele Emiliano, la scuola riapre in Puglia e di fatto viene accolto il ricorso del Codacons. Nonostante la regione sia in zona gialla il Presidente della Puglia avrebbe preferito che gli alunni, dall’asilo alle superiori, fossero più tutelati. Ecco com’è andata e cosa succede invece in Lombardia.

Il ricorso presentato da un gruppo di genitori pugliesi

Di fatto il ricorso al Codacons di Lecce ed è stato accolto e firmato dal Presidente Orazio Ciliberti. Questo sospende l’ordinanza regionale che imponeva la didattica a distanza per tutti gli alunni della Puglia. Ma da domani tutti gli scolari, compresi i piccoli frequentanti degli asili, torneranno nelle loro aule, salvo i ragazzi delle superiori. Per questi è prevista una didattica al 50% in presenza, come succede da tempo nel resto della penisola.

Le motivazioni che hanno fatto cadere l’ordinanza

Perché il Codacons ha sciolto il decreto del Presidente della Puglia Michele Emiliano? Diverse sono le ragioni sviscerate dagli stessi enti. Per esempio si sottolinea come le regioni italiane possano introdurre misure più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale. Ovvio che queste debbano essere coerenti e portare un reale giovamento ai cittadini proporzionalmente alla gravità dell’emergenza, in questo caso in relazione al grado di pericolosità della pandemia di covid-19. La Puglia di fatto è oggi in zona gialla, quindi l’ordinanza di Michele Emiliano è risultata esagerata, anche se il Presidente regionale puntava solo a difendere i suoi cittadini.

Altro punto smontato dal Codacons è quello relativo all’agevolazione del piano vaccinare ricolto a tutti gli operatori scolastici, insegnanti, professori, ecc. Secondo Emiliano infatti la chiusura della scuola avrebbe aiutato a smaltire le operazioni, ma il Codacons afferma che se così fosse le restrizioni dovrebbero essere protratte per un periodo molto meno lungo. In ogni caso si rischierebbe di compromettere l’anno scolastico.

La storia infinita

Non finisce qui. Infatti sulla questione si tornerà a discutere il prossimo 17 marzo 2021 in Udienza Collegiale. A sostenere Michele Emiliano anche l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco. Lo stesso aveva dichiarato che la didattica a distanza sarebbe stata utile almeno fino all’inizio della primavera. Sì, la Puglia è in zona gialla di fatto, ma secondo Emiliano e lo stesso Lopalco ci sono segnali preoccupanti e un significativo sentore di aumento dei casi di contagio, specie tra i giovani. A preoccupare sono le varianti e tutto il paese risente proprio di questo.

In regione Lombardia le ultime ordinanze

La regione Lombardia, una delle più colpite del nostro paese, si appresta a nuove ordinanze, per lo più circoscritte alle aree di forte incidenza dei contagi da covid-19. Di fatto dal 29 gennaio la regione Lombardia è in zona gialla, ma un nuovo decreto, più restrittivo è stato firmato da Attilio Fontana, presidente lombardo.

Si tratta dell’ordinanza numero 705 che prevede limitazioni specifiche per diversi territori o zone di interesse. La Lombardia passerà da oggi in zona arancione, ma non finisce qui. Ci sono città e paesi inter-regionali arancioni rinforzate come la provincia di Brescia e Bergamo, ancora notevolmente colpite dai contagi. Intanto nei comuni di Viggiù, VA, Mede, PV e Bollate, MI, grossi focolai hanno spinto i sindaci ad annunciare, i giorni scorsi, una vera e propria zona rossa.

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