Scuola in Puglia a rischio, compromesso il programma annuale per tutti gli studenti e ritorno in aula per asili, elementari e medie dopo la caduta dell’ordinanza di Emiliano. In Veneto invece via libera alle lezioni a distanza per i professori in quarantena e in Lombardia scuole chiuse, nuove zone rosse e arancioni rinforzate.

Ritorno a scuola in Puglia

In Puglia, dopo lo scioglimento, da parte del Codacons, dell’ordinanza restrittiva di Michele Emiliano, presidente di regione, gli studenti tornano in aula. Di fatto la Puglia è in zona gialla, ma Emiliano aveva deciso per la didattica a distanza per tutti gli studenti. Tempestivo il ricorso di alcuni genitori che hanno fatto sciogliere l’ordinanza mediante il Tar della Puglia. Da oggi tornano in classe i bambini dell’asilo, delle elementari, delle medie, mentre i ragazzi delle superiori svolgeranno le lezioni al 50% in aula.

Didattica a distanza per prof. in quarantena

Il Veneto intanto dichiara che i docenti in quarantena possono svolgere la didattica a distanza. Ovviamente salvo i casi di professore ospedalizzato o non in grado di svolgere le sue mansioni dal proprio domicilio e seguendo tutte le normative di sicurezza del caso. Inoltre il docente può svolgere la Dad sia ad alunni altrettanto in didattica a distanza, sia a classi in presenza. In questo caso gli alunni dovranno essere sorvegliati da personale addetto.

Scuole chiuse in Lombardia

In Lombardia la questione si fa più complessa in quanto da oggi si torna in zona arancione e con aree rosse ed altre arancioni rinforzate a seconda dei casi. Sì, ci sono paesi e città con focolai preoccupanti e molto sviluppati, come Viggiù in provincia di Varese, Mede in provincia di Pavia e Bollate in provincia di Milano. Qui zona rossa già da qualche giorno e scuole chiuse.

In altri comuni voge la zona arancione rinforzata e di conseguenza le scuole faranno didattica a distanza secondo le modalità specifiche per ogni indirizzo e percorso di studi. Asili ed elementari potranno svolgere le lezioni in presenza, salvo casi speciali come quelli citati.

Congedo parentale covid 2021

E per il congedo parentale covid 2021? Il congedo parentale per codiv 2021 è in mano all’INPS, che ha fornito già le linee guida per richiederlo. Questo congedo è ricolto ai genitori che hanno figli obbligati a svolgere didattica a distanza e di conseguenza devono seguirli a casa.

Ci riferiamo ovviamente a genitori di alunni delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado e situate nelle zone rosse. Non solo, anche i genitori di ragazzi con disabilità possono accedere al congedo parentale covid 2021, quando presenti in zone rosse e/o in caso di chiusura dei centri diurni di carattere assistenziale. La richiesta è indipendente dallo stato di gravità dei contagi del comune di interesse, ma è bene compilare bene e presentare per tempo le domande.

Cosa chiedono gli studenti al nuovo governo

Secondo gli studenti il nuovo governo Draghi dovrebbe puntare l’attenzione su questi punti: meno teoria e più pratica, uno sguardo volto più al futuro e agli sbocchi professionali, una maggiore sicurezza delle strutture scolastiche. Ma anche l’inserimento di supporti informatici più tecnologici, classi meno affollate e lezioni in presenza per tutti sempre.

Non ci resta che attendere nuove ordinanze e risvolti, positivi ovviamente speriamo, nelal gestione di questa pandemia unica nel suo genere e che tocca in modo massiccio anche la didattica e la scuola italiana.

Non perderti nemmeno una news Seguici su Google News