Una partita bella ma che, per l’Atalanta, si è complicata fin dalle battute iniziali a causa di un’espulsione davvero ingiusta. Vince il Real Madrid che giocherà la gara di ritorno con maggiore serenità e con la consapevolezza di poter arrivare ai quarti senza dover soffrire eccessivamente.

E dire che, fino al gol decisivo di Mendy, la sfida sembrava diretta verso un pareggio che, tutto sommato, sarebbe anche andato bene agli undici di Gian Piero Gasperini.

Guardando alla partita, il tecnico dei bergamaschi sceglie di puntare sulla coppia di colombiani, ovvero Zapata e Muriel, con Ilicic pronto a subentrare. Per il resto, poco cambia, con Pessina trequartista, De Roon e Freuler interni a centrocampo. Sulle fasce Maehle e Gosens, mentre trio difensivo composto da Toloi-Romero-Djimsiti.

Non sono poche le assenze per Zinedine Zidane: privo di Carvajal, Odriozola, Sergio Ramos, Militao, Marcelo, Valverde, Hazard e Rodrygo, oltre che del bomber Benzema. Senza prima punta, il tecnico francese si affida a Isco come falso nueve, mentre Asensio e Vinicius agiscono ai suoi lati.

Nessuna partenza a razzo della Dea che vuole puntare a contenere i giovani terribili del Real Madrid. Gosens va vicino alla conclusione su un bel cross di Muriel, ma per il resto non è la solita Atalanta, versione campionato.

Molto possesso palla del Real Madrid che dopo 18 minuti può approfittare dell’uomo in più: il terzino francese Mendy si butta su di un corridoio aperto dal palleggio di Kroos e Vinicius e sfrutta così una disattenzione della difesa dell’Atalanta. Arriva Freuler in ritardo che, nel tentativo di anticipare il calciatore madrileno, commette fallo.

Per l’arbitro Stieler non ci sono dubbi, arriva il cartellino rosso e Atalanta in 10. Non mancano le proteste, soprattutto per via della mancata visione dell’episodio al VAR che avrebbe permesso di appurarne il fallo, ma non da espulsione.

Da lì in poi l’Atalanta è costretta ad abbassarsi un po’ e a concedere campo al Real Madrid. Ma la brutta serata continua con Gasperini che deve rinunciare a Zapata alla mezz’ora per un problema muscolare.

Si fa vedere in avanti l’Atalanta con una bella conclusione da 20 metri di Luis Muriel, mentre il Real vuole provare a castigare la formazione bergamasca con una serpentina di Nacho e appoggiandosi molto sulla diga mediana composta da Kroos e Casemiro.

Il secondo tempo vede un netto dominio della squadra spagnola. Dopo 3 minuti dall’inizio della ripresa, Maehle toglie dalla porta un gol fatto di Modric. Vinicius ci prova successivamente, e questa volta è Gosens a evitare pericoli.

Sembra evidente che le difficoltà ci sono per una Dea che non avrebbe meritato di trovarsi così in difficoltà per un’espulsione quanto meno dubbia.

La sorpresa arriva all’84esimo minuto con un vero e proprio coniglio dal cilindro, ovvero Mendy. Il francese, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riceve palla da fuori area. Parte una conclusione a giro, di destro, che sorprende Gollini e permette al Real Madrid di andare in vantaggio.

Esulta Zidane che ha mostrato gioia per un successo quasi insperato, soprattutto considerando tutte le assenze della vigilia.

Tanto rammarico per la Dea che dovrà rinunciare a Freuler al ritorno, sperando di recuperare Zapata. Per i Blancos, mancherà sicuramente Casemiro squalificato.

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