È di qualche ora fa la notizia che il sindaco di Quarrata, un paesino in provincia di Pistoia, ha fatto rimuovere le panchine dalla centralissima Piazza del Risorgimento. Il motivo è semplice e risiede in una delle parole più utilizzate da un anno a questa parte: assembramento. Immediata la reazione dei suoi concittadini.

I tentativi dei sindaci

Marco Mazzanti non è il primo sindaco ad aver preso una decisione simile. Decaro, amministratore della città di Bari, fece rimuovere le sedute sul lungomare durante le battute iniziali del lockdown. Le regole della zona rossa per il coronavirus in Italia imponevano non soltanto di stare lontani gli uni dagli altri ma soprattutto di rimanere a casa.

Da allora pare che nulla sia cambiato. A Quarrata, come in altri paesi, le forze dell’ordine hanno registrato numerosi assembramenti proprio in prossimità delle panchine. Giovani e anziani ammassati, spesso senza mascherine e senza rispettare il distanziamento sociale.

I contagi oggi in Italia non lasciano presagire nulla di buono, soprattutto a causa della rapida mutazione del virus in numerose varianti. Il sindaco del paese in provincia di Pistoia ha ritenuto quindi opportuno dare un segnale forte e inequivocabile ai suoi concittadini. Del resto, afferma Mazzanti, i vigili non possono presidiare la zona giorno e notte. L’unica soluzione è quella di togliere letteralmente la causa del problema.

Sia chiaro, la decisione del sindaco è fuori da ogni discussione e giustificata dalla preoccupante risalita dei contagi oggi. Con quel poco di umorismo però che ancora ci resta, nonostante l’emergenza sanitaria, vogliamo condurvi in un piccolo viaggio all’interno delle idee e delle scuse più bizzarre nate proprio durante la pandemia.

Cielo, mio marito!

Ve lo ricordate l’hashtag #iorestoacasa? Coniato durante il lockdown del 2020, simboleggiava la necessità e l’imperativo di uscire dalla propria abitazione soltanto per comprovate necessità di lavoro, spesa, salute ma non solo! Le forze dell’ordine, durante un normale controllo, hanno fermato un uomo che si è giustificato dicendo che stava andando dalla propria amante. Se non è necessità questa!

In un’altra occasione si sono trovati di fronte una coppia che stava andando a fare la spesa. Errore madornale perché non si poteva uscire in due, proprio per prevenire qualsiasi forma di contagio. La moglie, con un aplomb invidiabile, ha detto al carabiniere ″Marescià, e io mica lo posso fare andare da solo a mio marito al supermercato. Quello non è capace di fare la spesa!″

E che ne dite di quella donna che è stata fermata qualche minuto dopo la mezzanotte in pieno coprifuoco a Nettuno, in provincia di Roma? Anche qui la risposta è stata serafica ″Sto inseguendo mio marito, devo vedere se ha l’amante.″

La tartaruga e il paracadutista

Gli italiani sono un popolo dalle mille risorse. C’è chi ha ricevuto una sanzione amministrativa perché sorpreso a portare a spasso una tartaruga oppure chi ha eluso la chiusura del parco cittadino provando a entrare con il paracadute.

Pensate invece la faccia di quei poveri poliziotti che a Nuoro hanno fermato un uomo e, controllando la vettura, hanno trovato la moglie chiusa nel portabagagli. No, nessuna scena alla Criminal Minds! I due aveva trovato questo escamotage per eludere i divieti e recarsi alla casa al mare.

E nel resto del mondo?

Vi ricordate che le mascherine all’inizio della pandemia erano quasi introvabili? In Cina c’è chi ha risolto il problema infilandosi un cespo di lattuga sul volto oppure chisi è infilato il reggiseno della moglie sul viso. Ma l’idea più bizzarra rimane quella di un giovane di Pechino che ha pensato bene di infilarsi un bottiglione dell’acqua come autentico scafandro sul volto.

 

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