Prosegue il momento di grossa difficoltà da parte di un Milan che ha rischiato, e non poco, contro un modesto Stella Rossa. La squadra serba però ha giocato con spensieratezza e forse proprio questo ha creato enormi difficoltà per la formazione di Stefano Pioli.

I tre schiaffi subiti nel derby dall’Inter sono stati un campanello d’allarme per il momento di grossa difficoltà da parte della squadra rossonera. Dopo Spezia, Stella Rossa all’andata e l’Inter nell’ultimo turno, per la quarta gara di fila il Milan non vince, ma soprattutto non convince.

La situazione per il Milan non sembra delle più facili, serve urgentemente uscire da questa crisi per non rovinare quanto di buono fatto negli scorsi mesi.

La qualificazione agli ottavi di Europa League è comunque un traguardo soddisfacente per gli uomini di Pioli che ottengono un risultato positivo ed incoraggiante.

Il 2-2 in Serbia ha salvato i rossoneri che hanno rischiato varie volte nell’arco della gara di ritorno di capitolare. Gli avversari sono stati motivati al punto giusto dal loro allenatore, quel Dejan Stankovic che dell’Inter è stato un simbolo vero e proprio.

Il rigore di Kessie in apertura sembrava spianare la strada ad un Milan che aveva voglia di far bene e dimostrare ai propri tifosi che l’appannamento era solo un momento. E invece, solo un miracolo di Donnarumma nella ripresa ha evitato il peggio, compromettendo il cammino europeo dei rossoneri.

Il rigore, netto, non ha dato grossa verve al Milan che al 24esimo minuto del primo tempo ha subito il gol del pareggio. Ma era nell’aria che sarebbe arrivato, anche perché poco prima era stato annullato un gol a Pankov e c’era stata una traversa su punizione di Ben Nahoubane. Proprio quest’ultimo ha trovato il pareggio con un bellissimo diagonale che non ha lasciato scampo a Gigio Donnarumma. Da rivedere sia il posizionamento che la marcatura di Alessio Romagnoli, non abile a chiudere lo spazio.

Sul finire del primo tempo il Milan ha provato ad alzare il ritmo cercando di raddoppiare e mettere al sicuro una qualificazione che è ossigeno puro per le motivazioni dei rossoneri. Così Diogo Dalot sul finire del primo tempo avrebbe potuto raddoppiare, ma è stato bravissimo il portiere ospite, Borjan, a neutralizzare la sua conclusione potente e ravvicinata.

Nella ripresa mister Stefano Pioli prova a cambiare le cose e getta nella mischia Zlatan Ibrahimovic e Ante Rebic. Vuole vincerla e dare quella scossa che tutti si aspettano. Manca però la solita aggressività del Milan vista dal post-lockdown scorso a qualche settimana fa.

Al 53esimo ha del clamoroso l’occasione sprecata da Rebic che non riesce a concludere in porta dopo una bella azione di Calhanoglu e Ibrahimovic.

Sembra ormai fatta, ma la Stella Rossa non demorde e continua ad attaccare, anche per via di una maggiore freschezza atletica e costringe Donnarumma a un autentico miracolo al 6esimo su una conclusione potente di Sanogo.

Al 70esimo l’espulsione di Gobeljic che commette un fallo inutile e lascia in dieci i suoi. Così il finale sembra essere più tranquillo, fino al 93esimo quando attaccano ancora i serbi e conquistano un pericoloso calcio d’angolo, che però l’arbitro non fa battere in quanto è scaduto il tempo.

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