Si accende ad Alba e Bra il semaforo arancione

Nelle città di Alba e Bra, in Piemonte, si è acceso il semaforo arancione per via dell’inquinamento dell’aria. Piogge acide, buco dell’ozono, sono tutte tematiche strettamente di attualità che portano a dover prendere delle misure importanti per arginare nelle grandi città il fenomeno dell’inquinamento atmosferico. Ecco il motivo per cui una volta ricevuta la comunicazione dei dati da parte di Arpa, che si occupa di effettuare le rilevazioni periodiche, si è provveduto subito a lanciare l’allerta e a far scattare il semaforo arancione.

Allerta per i livelli di smog nelle città piemontesi

L’allerta riguarda le città più popolose e in particolare diversi comuni intorno a Torino, oltre ad Alba e Bra, che si trovano in provincia di Cuneo e che hanno visto salire il livello di smog in questi giorni anche a causa dell’alta pressione che sta interessando il nostro Paese e che ha fatto innalzare notevolmente le temperature. Si è reso necessario dunque un provvedimento mirato in tutti questi centri, per allentare il traffico e migliorare la qualità dell’aria. I livelli del semaforo per ciascun comune si possono trovare sul sito internet dell’Arpa, dove è stato pubblicato il report al 25 gennaio con le emissioni del giorno e i relativi colori, i cui risultati hanno fatto scattare le misure preventive. Il prossimo aggiornamento è previsto per il 1 marzo, giorno in cui termineranno i divieti.

I livelli di allerta

Quello che viene analizzato quotidianamente con apposite strumentazioni è il particolato atmosferico. Il valore che viene preso come riferimento è il Pm10, polveri fini inquinanti che sono presenti nell’aria. Si è fissato un limite massimo pari a 50 µg/m³, il quale non deve essere superato per più di 35 giorni all’anno. Proprio il superamento di tale soglia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità comporterebbe infatti dei rischi per la salute.

Le limitazioni antismog per i veicoli

Il semaforo antismog nelle città per le quali è stata lanciata l’allerta resterà in vigore fino al prossimo 1 marzo. Fino ad allora vi saranno dei divieti alla circolazione per diverse tipologie di veicoli. I diesel Euro 3, 4 e 5 dovranno fermarsi tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle 18.30. Il sabato e i festivi saranno invece solo gli Euro 4 a essere sottoposti a blocco, dalle 8.30 alle 12.30. Anche i veicoli merci delle categorie N1, N2 e N3 Euro 3 e 4 non potranno circolare dalle 8.30 alle 12.30 di sabato e domenica. Sui siti internet dei rispettivi comuni si possono trovare tutte le info in merito alle zone in cui saranno attivi i varchi. Ad Alba, ad esempio, è stata definita una ZTL ambientale che corrisponde alla zona del centro storico.

Altri divieti nelle città

I divieti non interessano soltanto le automobili e gli altri veicoli ma riguardano molti settori. Per la temperatura interna degli ambienti sia pubblici sia privati è stato fissato un limite massimo di 19-21° C, con tolleranza soltanto per ospedali e altre strutture sanitarie, che sono esentate da questo divieto. Al contempo non si possono usare per il riscaldamento interno generatori di calore a biomassa legnosa che appartengano a classi inferiori alla 4 stelle. Ovviamente non si possono effettuare combustioni all’aperto perché è vietato produrre fumi.

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