La dieta, il mantenersi in forma, il mangiare sano sono argomenti che quotidianamente riempino i discorsi delle donne. E sono molte le teorie e i regimi alimentari che i vari esperti propongono. Ognuna ha il suo segreto e tutte promettono di raggiungere risultati miracolosi. Ci sono poi quelle attraverso le quali il percorso che si segue è sano e altre che di certo non possono essere considerate bilanciate.

È il caso delle diete cosiddette monoalimento, quelle cioè che propongono di assumere sempre gli stessi e pochi alimenti. Poiché non esistono cibi che contengano tutti i principi nutritivi di cui l’organismo ha bisogno, alla lunga una dieta di questo tipo porta scompensi e può provocare disturbi e malattie anche piuttosto serie.

Purtroppo le diete monoalimento si basano sul principio che l’organismo si stanca di assaporare sempre gli stessi gusti e non mangia più per piacere, mossi dalla tentazione di provare un po’ di tutto, ma solo lo stretto necessario per rispondere al bisogno della fame. La differenza sarebbe che non si mangerebbe più per voglia ma solo per fame e questo porta a mangiare di meno e assumere un minor quantitativo di calorie. Il principio non fa una piega, ma è il concetto di base a essere sbagliato.

Questa dieta infatti va contro il buon senso, va contro il parere degli esperti, è contraria ai regimi alimentari tradizionali che invece consigliano diete variegate nelle quali assumere un po’ di tutto. In questo modo è vero che perdere peso risulterà più lento, ma a beneficiarne sarà l’organismo che sarà sorretto da un’alimentazione corretta ed equilibrata.

È ad esempio sbagliato, durante una dieta, eliminare del tutto i grassi. Sebbene spesso il tempo giochi un ruolo determinante, si vuole perdere il maggior peso nel minor tempo possibile, fare a meno dei macronutrienti non è mai una buona scelta. E tra questi naturalmente rientrano a pieno titolo i grassi.

Occorre solo imparare a riconoscerli e ad assumere quelli giusti. Stiamo infatti parlando dei grassi buoni, indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo e per il controllo della giusta quantità di zuccheri nel sangue.

È bene eliminare, o limitarne in modo importante l’assunzione, dei grassi saturi, quelli che derivano da insaccati e fritti. Ma i grassi servono al nostro organismo, regolano gli ormoni, portano il cervello a lavorare meglio e infine hanno un grande potere saziante e quindi privandosene non si fa che alimentare la fame.

I grassi buoni, quelli che possono e devono essere assunti anche quando si è a dieta, sono i grassi buoni, ricchi di omega3 che si trovano all’interno della frutta secca, nel salmone, nell’olio extra vergine di oliva. Alimenti che seppur golosi, come la frutta secca, aiutano a seguire la dieta con piacere e leggerezza, promuovendo sazietà e buon umore.

Questo principio diventa ancor più importante e fondamentale durante la gravidanza di una donna, quando cioè uno speciale cordone ombelicale, non solo reale, ma anche figurato lega in modo indissolubile il benessere della mamma a quello del bambino.

 

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