Ieri si è conclusa la 24^ giornata di campionato, quella che, nel posticipo serale, ha visto il Milan di Zlatan Ibrahimovic espugnare l’Olimpico. Una vittoria che ha permesso ai rossoneri di rimanere agganciati all’Inter, che nel pomeriggio si è facilmente sbarazzato del Genoa con un agevole 3-0.

Questa che si apre non sarà solo la settimana che porterà il Milan ancora in campo mercoledì per il turno infrasettimanale contro l’Udinese di Luca Gotti, ma sarà soprattutto la settimana di Ibrahimovic, ospite fisso del Festival di Sanremo.

Dal 2 al 6 marzo il palco della città dei fiori, sarà arricchita da un fiore all’occhiello del tutto particolare, quel fiore che da dicembre, giorno in cui si scoprì della partecipazione del giocatore rossonero al Festival, Amadeus non smette di sottolinearne la presenza.

È vero anche che da allora, il Milan ha fatto diversi passi indietro dalla bella favola costruita dopo il lockdown e il momento che attraversa in questo periodo, tre sconfitte nelle ultime cinque gare di campionato con conseguente perdita della vetta della classifica ai danni proprio dei cugini interisti, suscita ora più polemiche e perplessità.

Ma naturalmente, l’attaccante milanista non ha per questo rinunciato alla ghiotta occasione di calcare un palcoscenico così importante che lo piazzerà sotto i riflettori di tutta Italia, più di quanto non faccia un campo di calcio.

In questa particolare settimana Zlatan affronterà l’Udinese mercoledì sera, giornata in cui non sarà presente al Festival, ma vi tornerà soltanto in tarda serata e magari sarà previsto un collegamento da Milano e domenica, alle 15 al Bentegodi di Verona.

Non mancherà a nessuno di questi appuntamenti, ma probabilmente al secondo potrebbe arrivare stanco delle fatiche del Festival che si sa spesso fa le ore piccole, abitudine che mal si sposa con la vita regolare di un calciatore professionista.

L’attesa è veramente adrenalinica, quasi paragonabile a quella del 1996 quando sul palco dell’Ariston salì niente di meno che Bruce Springsteen.

In un’edizione così condizionata dalla pandemia dove non saranno previsti fan fuori dal teatro, pubblico in sala e anche gli stessi cantanti e l’intero staff organizzativo saranno sottoposti a rigidi protocolli da osservare, aver catturato un personaggio così istrionico come Ibrahimovic è stato sicuramente un gol, tanto per rimanere in argomento, segnato da Amadeus.

Il giocatore svedese salterà qualche allenamento di gruppo con la squadra, ma a Sanremo sarà seguito da un preparatore personale e un fisioterapista e di certo non farà mancare il suo apporto al Milan data la sua grande professionalità.

Una presenza pesante quella del bomber rossonero, che quasi ha messo in ombra la stessa competizione canora. Soprattutto è passata in sordina la polemica riguardante la giornata di giovedì quattro marzo, quella dedicata alle cover, dove nessun cantante ha scelto di cimentarsi nel brano 4 marzo 1943 a 50 anni dal debutto proprio su quello stesso palco, ma soprattutto non ha pensato di rendere omaggio a una figura centrale nel mondo della musica italiana come l’indimenticabile Lucio Dalla.

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