È ufficiale: Laura Pausini ha vinto il Golden Globe con la canzone ″Io si″ di Dianne Warren, scritta per il film ″La vita davanti a sè″ con Sophia Loren. Visibilmente emozionata, la cantante ha scritto un lungo post di ringraziamento sul suo profilo Instagram.

La gioia di Laura

″Sono così orgogliosa che ho la pelle d’oca″ afferma la nota cantante romagnola.

E non potrebbe essere altrimenti. Quella di Laura è la prima canzone scritta e interpretata interamente in italiano a vincere un premio tra i più prestigiosi del panorama internazionale. In collegamento da casa, seduta accanto al suo pianoforte bianco, mantiene un’aria compassata e attenta mentre sul suo profilo Instagram si scatena con la verve che ci ha strappato più di una volta il sorriso.

″Sii, porca miseria, Thank you!″, scrive scanzonata, prima di iniziare con i ringraziamenti d’obbligo verso la Warren, la Hollywood Foreign Press Association e Niccolò Agliardi, co-autore del testo.

È una Laura incredula quella che scrive. Non riesce ancora a realizzare che quella ragazzina che 28 anni fa cantava La Solitudine è arrivata a conquistare una vetta così alta. Ringrazia tutti, a partire da Edoardo Ponti, regista del film, per poi continuare con la sua famiglia, la bimba avuta da Paolo Carta e l’Italia intera che non smette mai di sostenerla.

Il suo messaggio è anche un tributo alla grandezza della protagonista del film, Sophia Loren. ″È stato un onore dare voce al tuo personaggio″ ha scritto Laura ″un onore poter contribuire alla diffusione di quel messaggio di accoglienza, unità e amore che è alla base del film stesso.″

Edoardo Ponti ha confezionato un film su misura dell’intensità espressiva di sua madre. La pellicola narra di una donna, sopravvissuta ai campi di concentramento ed ex prostituta, che accoglie, nutre e ama i ragazzini che mano mano le vengono affidati. La pellicola si nutre della presenza scenica di Sophia, alias Madame Rosa, del suo carisma rimasto intatto nonostante un’età di tutto rispetto. È lei la chiave di lettura del film ed è a lei che va commosso il pensiero di Laura.

E adesso non rimane che aspettare il 15 marzo, data nella quale verranno svelate le candidature agli oscar 2021, da vedere su skygo. Chissà che non ci sia qualche altra bella sorpresa in arrivo per Laura e per il nostro Paese.

Tutti i vincitori

I Golden Globes 2021 hanno riservato non poche sorprese, a partire dalla candidatura inattesa di Jared Leto per ″The little Things″, il film della Warner Bros interpretato da Denzel Washington e Rami Malek.

Edoardo Ponti è stato battuto da “Minari” la pellicola sudcoreana di Lee Isaac Chung. Il regista, americano ma di origini sudcoreane, si è presentato sullo schermo con la figlia di sette anni in braccio, dichiarando che è proprio per lei che ha realizzato il lungometraggio.

Il film ″Nomadland″ di Chloè Zhao è stato il vero trionfatore di quest’anno. La pellicola non si è portata a casa soltanto il premio come miglior regia ma anche il Globe per il miglior film drammatico. Borat però non è stato da meno perché è stato dichiarato il miglior film comico e il suo autore, Sasha Baron Cohen, il miglior attore protagonista.

Jodie Foster ha vinto la categoria miglior attrice non protagonista con The Mauritanian mentre ″Soul″ è il miglior film d’animazione con la migliore colonna sonora. Nel corso della cerimonia dei golden globe 2021 è stato assegnato il premio postumo come miglior attore protagonista a Chadwick Boseman, l’attore morto di cancro lo scorso anno.

 

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