Tra l’edizione dello scorso anno del festival di Sanremo e quella del 2021 c’è un abisso. Un abisso fatto di mancanze, di distanze sociali, di mascherine e di paura. Ma c’è anche un inno diventato suo malgrado uno dei più cantati sui balconi in quel lontano marzo 2020, quando le voci degli altri era l’unico modo per sopravvivere a una tragedia dai contorni ancora oscuri.

″Fai rumore″ di Diodato non solo ha vinto il Festival 2020 ma è diventata il grido di dolore e speranza degli italiani. E quest’anno è proprio il cantante a dare il via alla gara canora, ripartendo da dove tutto era finito ovvero la sua proclamazione come vincitore.

La canzone che riecheggia in un teatro drammaticamente vuoto, ruggisce potente, avrebbe vinto a piene mani anche quest’anno. E non fa niente se il cantante pugliese prende una stecca. A quella voce si perdona qualsiasi sbavatura, soprattutto in un contesto così alienante per una kermesse sonora.

″L’inno degli italiani che non vogliono arrendersi″ così Amadeus ha definito il brano. A noi è piaciuto tantissimo quel senso di continuità che il cantante insieme a Fiorello e allo stesso Amadeus hanno voluto regalare agli spettatori. Una speranza, un punto dal quale ripartire.

La gag con Ibrahimovic

Ma voi lo avreste mai detto che Zlatan Ibrahimovic avesse dei tempi comici perfetti? Ospite tra i più chiacchierati di questa edizione del festival, soprattutto per il cachet, ha portato in scena semplicemente se stesso.

Alto più di una spanna rispetto al presentatore, ha giocato sulla falsariga della sua proverbiale immodestia e sul carattere alquanto spigoloso. Senza battere ciglio e senza mostrare un’ombra di sorriso, ci ha intrattenuto per una decina di minuti, strappandoci più di una risata.

Si è improvvisato direttore del festival, contando sulla spalla comica di Amadeus. Poche battute, incentrate sull’autoproclamazione del giocatore a direttore del Festival e intervallate spesso dalla domanda del conduttore ″Ma chi lo dice?″ . Epica e secca la risposta: ″Lo dice Zlatan″ ovvero l’Imperatore del calcio e forse anche del cabaret.

Le donne del festival

Non ce ne voglia Madame che si è presentata a piedi scalzi ma il nostro sguardo è stato catturato in particolare da due donne. La prima è Matilda de Angelis. La giovane attrice 25enne che recentemente ha interpretato la serie The Undoing con Nicole Kidmann, ha dimostrato una dimestichezza e una sicurezza invidiabili. Il suo talento è indiscutibile come la freschezza che ha accompagnato la sua performance canora. Hollywood ce la invidia, il cinema italiano saprà valorizzarla a dovere?

Sanremo 2021 non può prescindere dalla situazione che stiamo vivendo da un anno a questa parte. Ed è proprio per questo motivo che su quel palco arriva quello che è stato considerato il volto della pandemia ovvero l’infemiera Alessia Bonari. La giovane operatrice sanitaria, incantevole in un lungo abito chiaro, è famosa per la foto che pubblicò a marzo 2020 dopo un estenuante turno nel reparto Covid. Sul suo volto i segni della fatica e quelli profondi lasciati dalla mascherina. La foto è diventata in breve tempo virale, e il viso di Alessia è diventato il simbolo di medici e infermieri in prima linea nella lotta al virus.

Una pantera di nome Loredana

A svegliare le orecchie assopite da canzoni in pieno stile sanremese ci pensa Loredana Bertè. 70 anni, due gambe da urlo e una voce che ti graffia i sensi, l’anima, la pelle: il suo medley è stato uno dei momenti più belli della serata.

E poco importa se il singolo Figlia di Loredana strizzi un po’ l’occhio alla ballade latina estive e sia cantata in un pessimo playback. Quello che rimane è l’autentico ruggito di una tigre che ha ancora molto da dare al mondo del rock italiano.

 

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