Ancora una volta a Sanremo (la sesta), questa volta ospite del collega e amico di sempre, Max Gazzè, con una cover che non smentisce la cifra stilistica di entrambi.

Nato sotto il segno della musica

Figlio di una cantante jazz e di uno sceneggiatore teatrale e televisivo, Daniele Silvestri debutta nel 1994 con l’album omonimo e conquista subito un primo riconoscimento, la Targa Tenco come migliore opera prima.

Successivamente arrivano Le cose in comune, Salirò, La paranza, canzoni notissime e solo apparentemente disincantate, accompagnate da contenuti potenti, espressi con toni accattivanti e ricche di una narrazione sempre molto nitida, personale e riconoscibile.

La sua carriera è un crescendo di popolarità e di riconoscimenti, accolti con discrezione e desiderio di percorrere tutte le strade dove la musica può portare, compreso il cinema e il teatro.
E la realizzazione di sempre nuovi progetti con musicisti con i quali condivide sonorità e ideali musicali, nata come un’opportunità e una sperimentazione, è diventata un’esigenza imprescindibile per Daniele, da soddisfare quante più volte è possibile.

Daniele Silvestri, vita privata di un padre impeccabile

Dopo una relazione con Simona Cavallari, dalla quale ha avuto due figli, Daniele ha sposato la sua manager, Lisa Lelli, che gli ha dato il terzo figlio.

La felicità per questa nuova vita in arrivo lo ha fatto uscire per un attimo dalla sua naturale riservatezza, portandolo a dare l’annuncio ufficiale dell’evento con una foto, pubblicata sui social e accompagnata da parole, bellissime e delicate, che spiegano l’importanza che quel momento ha avuto per lui e la sua compagna.

L’equilibrio creato con la sua famiglia è diventato un elemento fondamentale della vita del cantautore romano, che oggi ammette di essere grato per questa nuova opportunità e, quando può, si concede momenti esclusivi con moglie e figli, anche se questo comporta la necessità di accantonare, per un certo lasso di tempo, gli impegni lavorativi.

Ancora una volta a Sanremo, stavolta a sorpresa

Daniele Silvestri debutta nel 1994 proprio a Sanremo, nella sezione “Giovani”, partecipazione replicata l’anno dopo con L’uomo del megafono, canzone con la quale conquista il premio della critica.

Pur non negando di essere spesso in disaccordo con le dinamiche del mondo musicale, specialmente quando si tratta di competizioni canore, Daniele partecipa altre volte a Sanremo, con l’intento di far conoscere un punto di vista alternativo e le sonorità che il suo lavoro è in grado di esprimere.

E quest’anno, in collaborazione con l’amico di sempre, Max Gazzè, in gara a Sanremo con Il farmacista, ha duettato insieme a The Magical Mistery Band, nella terza serata del Festival di Sanremo 2021, presentando la cover Del Mondo dei Csi.

L’amicizia e la comunanza di interessi sono una costante nella carriera di Daniele Silvestri, che ricorda le collaborazioni con artisti come Niccolò Fabi, Diego Mancino, Stefano Bollani, Raiz, Pino Marino, Peppe Servillo e la sua eterna riconoscenza allo scrittore e sceneggiatore Andrea Camilleri la cui penna e i cui ideali, a suo dire, hanno ispirato molti dei suoi brani e che ha realizzato insieme a lui il brano Lo scotch.

Se il successo può essere “a caso ma non per caso”, non ci resta che augurargli, per il futuro, un grande in bocca al lupo.

E viva il lupo, come direbbe lui.

 

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