Come ogni manifestazione dell’ultimo anno è un’edizione senza pubblico quella andata in scena per l’assegnazione degli Grammy Awards. Completamente stravolta l’organizzazione che ha dovuto tenere presente le norme anti-covid alle quali sottostare.

Così sono stati previsti quattro palchi dove ai bordi si sono seduti artisti, candidati e loro invitati. Inoltre erano previsti anche spazi all’aperto che hanno ospitato altre persone, sempre in numero ridotto.

Un’organizzazione che per rispettare tutto il protocollo è costata milioni di dollari, così come spiega il presidente della manifestazione Harvey Mason Junior. Jack Sussman, che ricopre il ruolo di vicepresidente esecutivo per quanto riguarda gli eventi dal vivo e gli speciali per conto della CBS ha inoltre svelato un retroscena che ha visti coinvolti molti artisti che per la loro sicurezza hanno richiesto maggiori protezioni.

Alla fine sono stati 2,5 i milioni di dollari spesi per queste accortezze, come ad esempio aree di ritrovo con accesso in un’unica direzione per garantire che artisti di pod diversi non finissero per condividere gli stessi spazi oppure i test per tutti i partecipanti alla manifestazione.

Anche gli artisti si sono dovuti adeguare con troupe più piccole e addirittura alcune esibizioni sono state registrate in precedenza. Come sempre la Grammy Awards, l’assegnazione cioè dei premi più importanti in ambito musicale, si è tenuta al Staples Center di Los Angeles.

Il premio più importante della manifestazione, il disco dell’anno, è andato, per il secondo anno consecutivo, a Billie Eilish con Everything I wanted. L’album dell’anno è invece Folklore di Taylor Swift, Beyonce sale sul gradino più alto di questa competizione con il 28° Grammy vinto, diventando la cantante con il maggior numero di trofei vinti, superando la violinista americana Alison Krauss che era ferma a 27 premi.

È tutta femminile la top four, come detto dopo l’album e il disco dell’anno, Dua Lupa con Future nostalgia vince il miglior album pop. Brano dell’anno è I can’t breathe di Her che ha voluto condividere l’ambito riconoscimento con i co-scrittori del brano, Dernst Emile e Tiare Thomas. La canzone tratta lo scottante tema della brutalità e della violenza della polizia, un argomento delicato soprattutto negli Stati Uniti, dopo i molti casi di soprusi, in particolar modo ai danni delle persone di colore, di cui i cosiddetti garanti della sicurezza si sono resi responsabili.

Le quote rosa sono state perciò le vere protagoniste di questa edizione, alle quali si è aggiunta anche la vittoria di Megan Thee Stallion come miglior artista emergente. Un’emozionatissima artista è salita sul palco a ricevere il premio, già in lacrime ben prima di cominciare a parlare e ringraziare. È la quinta rapper nella storia di questa manifestazione ad aggiudicarsi il premio. Porta a casa in totale altri due premi, tra cui la miglior canzone rap, categoria per la quale diviene la prima donna a vincere il premio.

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