San Patrizio sta all’Irlanda come Roma al Colosseo. O Milano al Duomo e Napoli al Vesuvio. Insomma il Saint Patrick Day è una vera e propria istituzione per la nazione irlandese ma non solo.

L’eco della festa di San Patrizio nel corso degli anni ha oltrepassato i confini nazionali fino a raggiungere non solo città come Detroit o Chicago in cui la comunità irlandese è largamente presente.

La giornata del 17 marzo infatti è ricordata in tutto il mondo. Basti pensare che stasera il Palazzo Merlato di Procida, nominata Capitale Italiana della Cultura per il 2022, si illuminerà di verde.

Il Global Greening accenderà anche la Torre di Pisa, la colonna Traiana a Roma, l’Unicef Tower a Milano e così via.

San Patrizio, un santo moderno

Quella di San Patrizio è la storia di un santo atipico, quasi moderno. Smentiamo subito un luogo comune: Patrizio non è nato in Irlanda ma in Bretagna. Rapito all’età di 16 anni dai pirati, venne portato nelle Slemish Mountain, nella contea di Antrim. Riuscì a scappare e si convertì al cristianesimo.

Il Papa gli diede il compito di evangelizzare la terra irlandese ma Patrizio capì che per riuscirci era necessario integrare le due culture, quella dei celti e quella dei cristiani, senza cancellare le tracce e i simboli di una cultura millenaria. Non distruggere ma includere: questa è la vera forza di un santo così amato in tutto il mondo.

Il colore verde, il cappello da folletto e il trifoglio

Se provate a googlare ″festa di San Patrizio″ vi ritroverete l’home page invasa da una marea verde. Questo colore, da sempre associato al santo, è stato introdotto in un secondo momento in sostegno della causa indipendentista irlandese. La tonalità originaria che identificava Saint Patrick era semplicemente il blu.

Che la festa di San Patrizio sia un meltin pot contemporaneo di simboli è risaputo. Pensiamo ad esempio al cappello da folletto o Leprechaun.

Le sfilate tipiche del 17 marzo sono aperte da uomini e donne che indossano questo curioso copricapo che vuole omaggiare appunto i Leprechaun, che non solo abitavano l’isola prima dell’arrivo dei Celti ma pare facessero parte del popolo della fate.

Con il trifoglio invece torniamo di nuovo nella sfera religiosa. Questo stelo, composto da tre foglie, infatti servì a San Patrizio per spiegare ai Celti il concetto della Santissima Trinità.

I primi festeggiamenti

L’Irlanda del 17 marzo pre-pandemia era una nazione vestita a festa in cui le parate rappresentavano l’evento più atteso di tutto l’anno. I primi veri festeggiamenti si collocano intorno al decimo secolo d.C. mentre la prima parata si è tenuta soltanto il 17 marzo 1903 a Waterford.

La birra

Non c’è festa di San Patrizio senza fiumi di birra, possibilmente Guinness of course! I pub sono aperti fino a tarda notte e ogni irlandese alza il calice in onore del santo. Eppure, c’è stato un periodo in cui la vendita della birra durante questa festa venne vietataq.

Nel 1916 infatti si verificarono nel corso delle parate numerosi incidenti e danni così ingenti che le autorità dovettero sospendere il commercio delle bevande alcoliche. Il periodo del ″proibizionismo″ durò fino al 1961, anno nel quale la birra tornò a essere parte integrante del folklore della giornata.







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