Nella notte, all’1.04 ora locale, la scossa di terremoto di intensità 6 è stata registrata nella costa algerina. Il terremoto di profondità di soli 10 chilometri, quindi superficiale, ha avuto luogo a 20 chilometri dalla città di Bejaia, in direzione nord-est.

La popolazione di Bejaia ha avvertito la scossa in modo moderato, ma il movimento è arrivato oltre che naturalmente alla capitale Algeri, anche in Sardegna e addirittura in Liguria.

Bejaia conta una popolazione di circa 164.000 persone, ma al momento non si segnalano feriti gravi né tanto meno vittime. Tanta la paura e non sono mancate persone impaurite che hanno abbandonato la casa, temendo conseguenze ben più gravi, ma dopo una preliminare accertazione dei fatti si possono registrare solo danni non gravi alle case, come crepe sul muro e solo un edificio è crollato parzialmente, ma era un vecchio stabile abbandonato.

Successive alla prima scossa di magnitudo 6.2, se ne sono poi registrate altre due, come spesso succede in casi di terremoto, rispettivamente di 5,2 e 4,7 di intensità, anch’essi superficiali e che non hanno causato danni ingenti.

A dare avviso dei dati e delle caratteristiche del terremoto è stato l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano, il cosiddetto Ingv. È invece fortunatamente rientrata l’allerta tsunami per quanto riguardava le coste di Teulada in Sardegna, partita subito nella notte.

La Protezione Civile si è subito mobilitata, aprendo un canale di comunicazione diretto con la struttura nazionale, e ha cominciato a monitorare la situazione in mare, ma alla fine è stato registrato solo innalzamento trascurabile e minimo del moto ondoso che non ha provocato alcun danno a persone o cose.

Malgrado la paura sia perciò passata, sono molte le testimonianze ricevute dalla popolazione sarda che ha letteralmente sentito il proprio letto muoversi sotto di sé. Persone che si sono svegliate nel cuore della notte senza capire bene, almeno inizialmente, cosa stesse accadendo.

Le parole arrivano anche da Cagliari, soprattutto ad avvertire il movimento sono stati coloro che abitano ai piani alti dei palazzi che hanno sentito tremare tutto.

Naturalmente le testimonianze sono arrivate sui social, presi d’assalto e letteralmente impazziti per l’esperienza che i sardi hanno vissuto e ne hanno voluto lasciare traccia. Il letto che si muoveva, la sensazione di capogiri sono stati gli effetti più eclatanti di questo forte terremoto che si è registrato nel mediterraneo occidentale, nella costa algerina.

Mai l’Africa è sembrata tanto vicina e dopo la scossa di 6,2 di magnitudo all’1,17 è arrivata puntualmente la seconda.

Fortunatamente solo tanto spavento, visto che danni materiali di una certa entità non sono stati registrati e soprattutto non si contano vittime, malgrado il momento nel quale è avvenuta la scossa, sia da sempre il peggiore di tutti, durante la notte, quando la maggior parte delle persone sono in casa a dormire e vengono perciò prese alla sprovvista, lasciando loro poco tempo, a volte niente, per mettersi in salvo. Scampato pericolo questa volta.

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